Marco Iannaccone / Scarlet Lovejoy

Identità smarrite

Il pregio di una democrazia non è cercare il consenso, ma la possibilità di esprimere un dissenso.

L'arte è sempre più estranea alla vita sociale, interessa a pochi la ricerca artistica, il mercato divora le opere e le trasforma in semplici complementi di arredo. L’artista vaga sperduto in un tempo che conosce i prezzi di ogni cosa e non i valori, in cui i circuiti del sapere sono sconnessi da quelli del potere. Scarlet vive l’ingenuità del suo credo, avvolto da una città troppo stressata, violenta e distratta, cerca con l’arma dell’ironia di affermare evidenze negate. Le sue opere sono il confrontarsi con gli stereotipi, sono un esprimere il disagio nei confronti di una nazione che dovrebbe tutelare in maniera più efficace i diritti civili. Il pregio di una democrazia non è cercare il consenso, ma la possibilità di esprimere un dissenso. La ricerca di Scarlet si scontra con un paese travolto dai piccoli/grandi opportunismi ed incapace di essere all’altezza della sua tradizione artistica e culturale. I suoi autoritratti sono la messa in scena del fallimento della nazione. Indossa abiti al contrario e sovrappone frammenti di quadri dell’Ottocento, immagini che cercano di sollecitare l’immaginario collettivo per provocare una reazione. L’artista offre il suo corpo che deve adeguarsi a costumi sociali ormai non più accettabili, a modelli che imprigionano gli italiani a comportamenti gretti, che non sanno dialogare con il passato. Un’opera, la sua, che indaga il concetto di normalità, di diversità per affermare in modo drammatico lo smarrimento del sé attraverso l’annullamento dei tratti del viso. La presenza fisica dell’autore sfida il nulla del nostro presente, pone lo spettatore di fronte alle contraddizioni del nostro tempo, lo obbliga ad un’attenzione. Il linguaggio semplice e spontaneo di Scarlet è un invito per tutti ad entrare nel suo mondo, a condividere le sue battaglie, a conoscere il suo dolore per le discriminazioni che continuamente perseguitano le minoranze. Queste opere si inseriscono in una più ampia ricerca sulla diversità sessuale, sullo stereotipo, sul concetto di normalità che Scarlet persegue da molti anni attraverso mostre e performance in sedi prestigiose, come il PAN, Il Madre o L’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il suo è ancora un progetto in fieri ed aspettiamo i futuri sviluppi.

Menu