Tarallucci e vino
Il mondo dell’arte appare spesso, agli occhi di chi non ne fa parte, come un mondo magico ma vivendolo dal suo interno ci si rende conto che, spesso e volentieri, é un mondo frivolo e spietato. Un mondo, dove, spesso, l’artista stesso ne esce vittima. La performance sottolinea come spesso le inaugurazioni delle mostre d’arte siano solo un mero meeting dove si va solo per apparire e farsi conoscere, dove si va per mangiare a scrocco e dove, spesso e volentieri, proprio le opere dell’artista non vengono neppure osservate con la dovuta attenzione con il solo intento, da parte dei partecipanti di prendere più contatti e agganci possibili utili per se stessi. Tutto finisce a “Tarallucci e vino” e l’opera dell’artista resta in un angolo buio, quasi inosservata, deludendo e rendendo triste e frustrato l’artista che vede sminuito il proprio lavoro e i propri sacrifici.