Marco Iannaccone / Scarlet Lovejoy

Self photo words

Questa performance, pungente satira sulla manipolazione e la violenza dei mass media ha un forte impatto emotivo. In un video appare Marco Iannaccone vestito da “Adolf Hitler” che con uno sguardo allucinato e delirante impartisce ordini ad una casalinga (sempre interpretata dall’artista) frustrata che trascorre il suo tempo stancamente, schiava della televisione. La donna si presenta in vestaglia, camicia da notte e bigodini e legata con un guinzaglio al mezzo televisivo. “Hitler” le ordina e lei esegue. Le dice di compiere comuni gesti quotidiani come il mangiare o il bere o il pulire o di fare uso di assorbenti e/o preservativi. Le ordina di telefonare e ad ogni telefonata si viene a conoscenza del mondo interiore della donna. Situazioni familiari scomode: un compagno inesistente, una madre vittima delle angherie del marito, e lo stato di frustrazione e di solitudine interiore aumentano di pari passo con il bombardamento dei mass-media.

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